A cosa serve
Attraverso i Regolamenti dell'Unione Europea e le Convenzioni Bilaterali stipulate dall'Italia, i periodi di lavoro estero possono essere considerati per non perdere contributi versati oltreconfine.
Totalizzazione e calcolo pro-rata
- Totalizzazione internazionale: i contributi italiani ed esteri si sommano, se non coincidenti, per raggiungere i requisiti minimi.
- Calcolo pro-rata: ogni Paese liquida solo la quota di propria competenza, in proporzione ai periodi assicurativi maturati nel proprio ordinamento.
Documenti necessari per la pratica di Pensione Internazionale
Per verificare la posizione contributiva nei diversi Stati e trasmettere la domanda, porta in sede:
1
Documenti personali e residenza
- Documento d'identità in corso di validità.
- Codice Fiscale o Tessera Sanitaria italiana.
- Credenziali personali SPID livello 2 o CIE con PIN e PUK.
- Certificato o attestazione di residenza e recapiti completi.
- IBAN intestato o cointestato e, per conti esteri, codice BIC/SWIFT.
2
Identificativi previdenziali esteri
- Codice di sicurezza sociale o numero identificativo previdenziale di ciascun Paese estero.
- Nome e indirizzo delle casse pensionistiche o degli istituti di previdenza esteri.
3
Contributi e lavoro estero
- Formulari comunitari di collegamento, se già disponibili.
- Certificati di lavoro esteri, contratti o libretti di lavoro.
- Buste paga estere o dichiarazioni fiscali dei Paesi esteri.
- Estratto conto assicurativo o contributivo dell'ente previdenziale estero, se disponibile.
4
Posizione assicurativa italiana
- Estratto conto contributivo INPS, verificabile allo sportello.
- Dati su periodi riscattati, ricongiunti o figurativi, come servizio militare o maternità.